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I diari delle streghe

Anche se di stile più adolescenziale dei precedenti libri sulle streghe presentati in questo blog, mi sembrava doveroso fare una menzione della fantastica serie di romanzi ideata da Lisa J. Smith, già autrice dell’opera “Il diario del vampiro”, che ha riscosso grande successo sia sottoforma di romanzo che si serie tv.
La serie di romanzi, con protagonista Cassie Blake, prende il titolo di I diari delle streghe.

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La serie di romanzi è divisa in due cicli: il primo ciclo comprende quattro romanzi (L’iniziazione, La prigioniera, La fuga, Il potere); il secondo ciclo comprende invece tre romanzi (La maledizione, La caccia, La tentazione).

A dispetto di quanto scritto sulle copertine dei romanzi del secondo ciclo, l’autrice ha terminato il suo lavoro con il primo ciclo di libri, infatti, come da lei stessa dichiarato, l’autrice del secondo ciclo non è più Lisa Jane Smith, ma la ghost writer Aubrey Clark.
Indiscrezioni dalla rete spiegano che questo cambiamento sia dovuto a divergenze di opinioni sul proseguimento della storia tra l’autrice e l’editore.

Gialli editoriali a parte, ho deciso di presentarvi la serie in quanto per ambientazione e trama si discosta dall’immagine di “strega buona vs demoni” che spesso caratterizza questo genere di romanzi, per creare una storia di rivalità interna nei circoli di streghe ambientati ai tempi nostri. Lo stile narrativo, come già accennato, tende al romanzo adolescenziale, sullo stile della saga di Twilight.

Passiamo ora alla trama vera e propria:

“Quando Cassie lascia la California e si trasferisce con la famiglia nella gelida New Salem, nota da subito che la nuova scuola è controllata da un’élite di studenti. Presto scoprirà di avere a che fare con un Circolo Segreto dedicato alla magia di cui lei stessa entrerà a fare parte. Il Circolo è capeggiato da Diana, una strega bellissima, saggia e determinata. Non tutti però si piegano ai suoi voleri, e negli occhi di Faye, strega malvagia, arde la scintilla dell’ambizione: per diventare leader è disposta a tutto. Ma è quando s’innamora del misterioso e intrigante Adam che Cassie dovrà affrontare la prova più difficile: resistere alle tentazioni, perché Adam è il ragazzo di Diana, leader del gruppo, che sembra aver preso molto a cuore l’amicizia con la nuova arrivata Cassie.”

Insomma per gli amanti del genere, specialmente i più giovani, I diari delle streghe è una serie da non perdere, a cui non manca nessun ingrediente: magia bianca, magia nera, riti, incantesimi, passioni e tradimenti.

La serie ha anche dato vita alla serie tv “The Secret Circle”, che tuttavia è stata chiusa dopo la prima stagione a causa dei bassi ascolti.

Insomma una maledizione sembra perseguitare questa povera serie, prima con l’allontanamento dell’autrice dei romanzi, poi con la chiusura della serie tv, ma voi non lasciatevi spaventare ed entrate nel circolo a scoprire come va a finire!

Anima.

Link:
Lisa Jane Smith sito ufficiale
I diari delle streghe Feltrinelli

Streghe

Non vorrei mancare per troppo all’appuntamento con i libri sulle streghe, quindi torno subito alla ribalta con una raccolta di racconti sulle streghe, dal titolo appunto di Streghe: storie e segreti, un libro di Tersilla Gatto Chanu (sì, lo so, ho detto “streghe” un po’ troppe volte nella stessa frase).

Streghe

 Questa volta niente romanzo, nessun amore con lieto fine, né moderne rivisitazioni, ma in compenso 240 pagine di brevi storie su tutte le donne additate in passato come streghe: dalle guaritrici, alle fattucchiere, dalle povere vecchie dalla lingua troppo lunga, alle levatrici, dalle prostitute, alle donne dei sabba, fino ad arrivare alle più inverosimili donne a cavallo di una scopa. Insomma ce n’è per tutti i gusti e non mancano riferimenti a documenti realmente esistenti come scritti di giudici e demonologi.

Vi lascio alla presentazione del libro fatta dalla collana Grandi Misteri, giacché stavolta una vera e propria trama non c’è:

“Una intensa raccolta di storie, sospese tra realtà e delirio, di guaritrici e mammane, fattucchiere e vagabonde, monache e tenutarie di bordelli, e poi di donne che si trasformano in gatto, in mosca, in lupo per compiere misfatti, oppure che volano al sabba per incontrare la Signora del Buon Gioco e rendere omaggio al diavolo, sempre pronto ad appagare i più inconfessabili bisogni dei sensi, ma anche a punire chi tenta di sottrarsi al suo potere. Sullo sfondo si delineano scorci di vita paesana e cittadina nel corso dei secoli e si incontrano figure raccapriccianti di mariti violenti, stupratori, nobili arroganti, inquisitori fanatici e torturatori.”

In poche parole il libro adatto a chi vuole conoscere chi erano le streghe, o per chi vuole sapere se a quei tempi sarebbe stato additato come tale! Purtroppo, anche questo libro è fuori catalogo, ma per chi fosse interessato è facilmente reperibile su ebay.

Buona lettura…

Anima.

Link:
Streghe su Feltrinelli

La saga delle streghe Mayfair

La tradizione vuole che dopo un thriller psicologico vi presenti un libro sulle streghe, ma oggi farò molto di più, oggi vi presenterò un’intera saga (così mi metto l’anima in pace per un po’, perché ho più materiale dell’altro genere, ma schhhhh! Non ditelo a nessuno!).

Ordunque vi presento La saga delle streghe Mayfair, di Anne Rice.

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Sono sicura che, a meno che non siate dei neofiti del genere, tutti conosciate la signora Rice, una delle autrici horror di maggior successo al mondo, nota soprattutto per Le cronache dei vampiri.

Se invece non la conoscete, tranquilli, non avevo idea di chi fosse manco io quando mi sono stati regalati i suoi libri. Ricordo che la prima impressione che ebbi leggendo il primo capitolo della saga fu: questa qui scrive come gli scrittori di gialli. Ora, non ho l’abitudine di rileggere libri già letti, quindi non posso riconfermarvi questa mia impressione, ma ai tempi leggevo molti gialli quindi magari avevo ragione!

Resta il fatto che i libri sono horror, delle autentiche (non nel senso che siano reali, intendiamoci) storie di streghe.

Nel primo romanzo, L’ora delle streghe, facciamo la conoscenza di Rowan, la protagonista, di Michael e di alcuni dei personaggi principali della saga, seguendo il loro presente:

“New Orleans: sotto il portico di una vecchia casa fatiscente, ogni giorno una donna siede immobile su una sedia a dondolo, lo sguardo spento. Un misterioso giovane, pallido ed elegante, è il solo visitatore, ma scompare nel nulla quando qualcuno cerca di avvicinarlo… San Francisco: un restauratore di case, Michael Curry, annegato nel gelido oceano, ha vissuto una straordinaria esperienza di resurrezione dopo essere stato salvato da Rowan Mayfair, geniale neurochirurgo. Nella sua permanenza nel regno delle ombre, Michael ha avuto delle visioni e ha ricevuto un incarico da svolgere al suo ritorno tra i vivi… Ma cosa lega i personaggi di queste due città?”

l'ora-delle-streghe

Nel secondo capitolo della saga, Il demone incarnato, conosciamo invece meglio Lasher, continuando a seguire sia la storia presente di Rowan, sia il passato della famiglia Mayfair:

“Rowan è l’ultima delle streghe, la più potente, colei che è riuscita ad evocare il più terribile dei demoni, Lasher, e a rivestire il suo spirito evanescente di carne e ossa. Lasher è venuto al mondo già adulto e adesso vuole essere l’amante di Rowan e fecondarla perchè dal suo ventre risorga la nuova stirpe dei Taltos, esseri di puro male. Così Lasher parte alla ricerca delle sue origini, del suo passato, alla scoperta delle ragioni della sua esistenza che affondano in tempi bui e perduti.”

il demone incarnato

Il terzo e ultimo capitolo della saga è intitolato Taltos, il ritorno, un clichè ora che ci faccio caso, e narra la storia di Ash, l’ultimo dei Taltos, la cui vita si intreccerà con quella della protagonista Rowan Mayfair:

“Dietro i vetri di un grattacielo newyorkese un insolito personaggio osserva la neve ricoprire ogni cosa. Il suo nome è Ash Templeton. Agli occhi del mondo è un affascinante imprenditore, ma dietro il suo strano aspetto si cela un cupo segreto: è l’ultimo re dei Taltos, forse l’unico sopravvissuto di un popolo ormai estinto, sospeso tra storia e mito. Un re millenario la cui fine pare ormai segnata. Ma nelle verdi campagne inglesi qualcuno trama per assistere nuovamente all’arcano rituale dell’accoppiamento di quella favolosa razza, una minaccia questa che mette a rischio l’intera famiglia nel cui sangue si cela lo spaventoso potere di generare i Taltos, un dono sciagurato che ha fatto sprofondare la bellissima Rowan in un limbo di torpore. Sarà lei a dover emergere da quelle nebbie per far fronte al pericolo e combattere i propri demoni. Un compito crudele che la porterà a incrociare la strada di Ash…”

taltos, il ritorno

Ho fatto attenzione a non spoilerare troppo, in ogni caso è una saga che merita, anche se a tratti un po’ lenta perchè deve ripercorrere la storia di tutti i personaggi. Nel complesso però è avvincente, a mio parere soprattutto quando narra il passato della famiglia.

Se l’avete letto o se lo leggerete fatemi sapere voi che ne pensate!
Inoltre per chi avesse letto, o avesse intenzione di leggere, anche Le cronache dei vampiri, esiste un libro di connessione tra queste due saghe che si intitola Merrick la strega, io non c’ho capito niente perché non avevo letto l’altra saga, ma voi in caso godetevelo!

Anima.

Link:
Anne Rice
L’ora delle streghe su Feltrinelli
Il demone incarnato su Feltrinelli
Taltos, il ritorno su Feltrinelli

Le figlie del libro perduto

E dopo un bel thriller si torna alle streghe!
Oggi vi presento un libro che al solo vedere la copertina dovrebbe essere comprato senza farsi troppe domande! Sì forse la copertina non fa il libro, ma di sicuro aiuta… aiuta a capire che stiamo per leggere il più classico dei libri sulle streghe, una narrazione del genere a regola d’arte, ma ambientata in tempi moderni.

Il libro di cui sto parlando è Le figlie del libro perduto, di Katherine Howe.

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 Conoscendo la storia dell’autrice non stupisce che il libro sia così ben scritto ed evocativo: Katherine Howe è infatti non solo laureata in Storia ad Harvard, ma un’autentica discendente di Elizabeth Howe e Elizabeth Proctor, due donne che subirono un processo per stregoneria nella città delle streghe per eccellenza, Salem. L’autrice riversa in modo originale tutte le sue esperienze personali creando la trama che segue:

“Connie Goodwin, giovane e brillante dottoranda all’Università di Harvard, è impegnata in una ricerca sui processi di Salem, nel New England, che alla fine del diciassettesimo secolo videro più di centocinquanta persone accusate di stregoneria. Ma durante l’estate è costretta a trasferirsi fuori città per sistemare e vendere la vecchia casa di famiglia. All’inizio contrariata, Connie scopre che l’antica dimora contiene strani e preziosi tesori: non ultima, una Bibbia da cui cade una chiave dal fusto cavo, al cui interno è nascosto un pezzetto di carta ingiallita con su scritto Deliverance Dune. Un nome legato non solo ai processi su cui Connie sta indagando, ma anche alla sua famiglia, a un segreto custodito da generazioni di donne e tramandato attraverso un libro proibito: un Libro delle Ombre, depositario di un sapere arcano e sovrannaturale, ormai perduto. Ma un filo rosso lega quel passato oscuro e terribile al presente: e mentre Connie, tormentata dalle visioni, cerca disperatamente di risolvere il mistero, qualcun altro è in cerca del libro perduto, e per ottenerlo è disposto a tutto, anche a ricorrere a una maledizione da cui non c’è scampo…”

In questa storia, in cui modernità e tradizione si legano, non manca davvero niente, tanto meno la scorrevolezza della lettura, che trascina pagina dopo pagina e capitolo dopo capitolo fino allo svelarsi del mistero.

Anima.

Link:
Katherine Howe
Le figlie del libro perduto su Feltrinelli

La lettrice bugiarda

Anima oggi consiglia un romanzo poco conosciuto ai più, ma che è stato una piacevole scoperta. Stavo pensando proprio in questi giorni di rileggerlo, un privilegio che concedo raramente ai miei libri, tanto che fin ora solo tre sono stati i fortunati a riceverlo.

Il libro di oggi è stato un fortunato acquisto suggerito dalla presenza della parola “Salem” nella trama. Salem è quasi sempre una garanzia per gli amanti del genere (fatta eccezione per Le streghe di Salem, di Rob Zombie, salvatevi o voi che siete ancora in tempo!). Lo acquistai fiduciosa e la mia fiducia fu ricambiata.

Sto parlando de La lettrice bugiarda, di Brunonia Barry.

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 Non è il solito libro di streghe, come modestamente non lo è nessuno di quelli che vi ho consigliato finora! Per lo meno la protagonista non è una strega come la intendiamo generalmente, no, lei legge le trame di pizzi e merletti, legge il futuro secondo quella che viene descritta come un’antica arte tramandata di generazione in generazione.

So che ora state immaginando vostra nonna che fa l’uncinetto e irrimediabilmente il vostro interesse sta scemando, ma fate male, la storia qui presente non ha nulla da invidiare ad un thriller. L’autrice ha creduto tanto nella sua storia da averla stampata in proprio, facendo il tutto esaurito in sole due settimane grazie al passaparola dei lettori. Quindi ridestatevi e a voi la trama:

“È estate e l’oceano ruggisce le sue onde sulla città di Salem. Towner Whitney è tornata dove tutto è cominciato. Il tempo pare essersi fermato. La grande casa segnata dalla salsedine è avvolta dal silenzio. Eppure a Towner sembra ancora di vedere Lindley, la sua gemella, mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un’antica arte trasmessa di madre in figlia tra le strane donne della famiglia Whitney. Towner era fuggita da tutto ciò, prigioniera del senso di colpa e della follia. Perché l’ultima volta che aveva previsto il futuro, Lindley era morta. Sono passati quindici anni. Ma la scomparsa dell’amata zia Eva, la donna che l’ha allevata, la costringe a fare ritorno, a ripercorrere quella strada troppe volte dimenticata. Per trovarla, Towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a Lindley. Un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel dan Whitney e nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Dalla madre di Towner, May, una donna dura e solitaria, che vive su un’isola sperduta, alla fragile Emma, marchiata da una ferita indelebile, alle eclettiche signore con il cappello rosso, fino a Cal, un ambiguo predicatore. Quando il corpo di Eva viene restituito dalle onde e un’altra ragazza scompare, Towner capisce di essere precipitata di nuovo nell’incubo di quella calda estate di quindici anni prima. Circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non può fare affidamento che su se stessa. Ora più che mai tutto dipende da lei. È questa l’eredità che Eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, tra odio e amore, tra realtà e sogno. Solo allora il velo che offusca il suo destino finalmente si solleverà.”

Anima giura di non essere una lettrice bugiarda e Brunonia Barry sa decisamente il fatto suo, abbiate fiducia e leggete, non il pizzo, ma il libro!

Anima.

Link:
Brunonia Barry
La lettrice bugiarda su Feltrinelli

Il Labirinto delle Streghe

Giorno nuovo libro nuovo, era così no?
Oggi vi presento un esemplare della mia altra passione insieme ai disturbi mentali e alle scrittrici inquietanti: le streghe.

Sì perché dovete sapere che in camera mia vi sono due scaffali che si guardano da un lato all’altro della stanza, quasi come sfidandosi a chi accumula più accoliti: lo scaffale dei romanzi dedicati ai disturbi mentali e lo scaffale delle streghe. E credetemi, in un mondo ormai popolato da soli vampiri, non è facile reperire romanzi sulle streghe che non rientrino nelle letture adolescenziali!

Ma in ogni caso un esemplare che merita di essere menzionato è senza dubbio Il Labirinto delle Streghe di Jeanne Kalogridis.

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Ad essere sincera è passato parecchio da quando l’ho letto, ma mi sono rimasti fortemente impressi i numerosi riferimenti storici che accompagnano il racconto. Ma per i non amanti della storia mi sento in dovere di tranquillizzarvi, io odio la storia, per cui credetemi la storia narrata è tanto interessante da contrastare la vostra eventuale avversità ai seriosi riferimenti storici! Ordunque passiamo alla trama!

“Anno del Signore 1357. Anche in Francia l’Inquisizione ricerca e condanna spietatamente gli eretici incoraggiando la caccia alle streghe. Suor Marie Françoise, nata Sybille, sin da bambina ha dimostrato un grande talento per la magia – un dono chiaramente malvisto dalla Chiesa cattolica. Per questo, dopo essere stata iniziata al culto di Diana, ha abbandonato il suo villaggio e si è rifugiata sotto mentite spoglie in un convento francescano. I suoi persecutori non tardano però a rintracciarla, così Sybille è processata e sta per essere mandata al rogo. Sembra tutto già scritto, a meno che il pio monaco mandato a raccoglierne la confessione, Michel, turbato dal racconto della presunta strega, non riconosca quanto i loro due destini siano legati in modo oscuro e indissolubile.”

Insomma per gli amanti del genere è un libro da non perdere e per i non amanti, ma esploratori curiosi altrettanto!

A presto per altri consigli letterari, stregoneschi o non…

Anima.

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Jeanne Kalogridis
Il labirinto delle streghe su Feltrinelli