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Giovani,Carine e Bugiarde

Bentornati (e ben tornata a me!),
in questa, come al solito, lunga assenza ho avuto modo di leggere e rileggere un po’ di romanzi. Tra questi ho deciso di presentarvene, non che ne abbia particolare bisogno, uno che mi ha colpito particolarmente, più che altro perché non mi aspettavo che mi colpisse tanto!

Sto parlando di “Giovani, Carine e Bugiarde di Sarah Shepard.

giovani carine bugiarde

Come molti sapranno il romanzo ha ispirato il famoso telefilm “Pretty Little Liars”, attualmente giunto alla sesta stagione. Come spesso avviene però romanzo e telefilm di scostano di molto, quindi non tiratevi indietro pensando di annoiarvi a leggere cose già viste! Gli autori del telefilm infatti, stanchi dei numerosi spoiler da parte dei lettori della serie di romanzi, hanno deciso di deviare totalmente da quanto riportato nei libri, inventando una nuova storia, con personaggi in più e personaggi in meno, segreti in più e segreti in meno, casini in più e casini in meno! Credo che sia anche per questo che ho trovato il romanzo particolarmente sopra alle mie aspettative.

Ma per chi non venga da una precedente visione del telefilm, vi assicuro che troverete comunque tutto quello di cui avete bisogno nei romanzi! Segreti, misteri, indagini, leggerezze della vita quotidiana, amori, amicizie, tutto in un ritmo incalzante (roba da capitoli di due pagine, uno tira l’altro peggio delle patatine!)

Ma quanto sto scrivendo prima di lasciarvi alla trama?? Prego, a voi!

“Philadelphia. Nell’esclusivo quartiere di Rosewood quattro ragazze vivono tranquille tra manicure, pettegolezzi e problemi d’amore. L’intellettuale Aria ha una storia con un professore; Hanna, fashionist incallita, è continuamente a caccia di vestiti e accessori; la raffinata Spencer vede in segreto il fidanzato di sua sorella, mentre Emily è alle prese con una strana attrazione per una nuova compagna di classe. Ma queste quattro ragazze dall’aria ingenua e fragile in passato hanno davvero esagerato con i loro “scherzetti”, capeggiate da Alison, la leader del gruppo improvvisamente scomparsa tre anni prima… E quando iniziano a ricevere inquietanti messaggi con una misteriosa firma, una semplice A, cominciano a sospettare che qualcuno che conosce tutti i loro segreti sia tornato. È senz’altro Alison, che non vede l’ora di rovinare la vita alle sue ex compagne, che sono state tanto, tanto cattive…”

 La trama lo fa molto più “storiella da teenager” di quanto non sia, ma sarebbe davvero un peccato bollare questo capolavoro di intrighi e misteri così senza dargli un’occasione!

Io mi sono fatta fuori i primi 4 romanzi nel giro di un paio di settimane e adesso non vedo l’ora di continuare!

La serie comprende infatti numerosi volumi, divisi in archi, ed è ancora in corso di scrittura. In Italia è attualmente disponibile l’intero primo arco composto da 4 volumi (Giovani, carine e bugiarde; Giovani, carine e bugiarde. Divine; Giovani, carine e bugiarde. Perfette; Giovani, carine e bugiarde. Incredibili) e i primi due volumi del secondo arco (Giovani, carine e bugiarde. Cattive; Giovani, carine e bugiarde. Assassine).

Voi che fate, mi seguite a Rosewood? 😉

Anima.

Link:

Nella mente dell’ipnotista

Capolavoro. Leggetelo.

Oh scusate, dimenticavo le buone maniere!
Buongiorno a tutti, oggi, a pochi minuti dalla fine della lettura, vi presento il nuovo romanzo dei coniugi Lars Kepler: Nella mente dell’ipnotista.

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Il romanzo vede il ritorno dell’ipnotista protagonista del loro primo romanzo, ma, se possibile, messo ancora peggio dell’altra volta!

Il perché ve lo svelerà tra poco la trama, ma vorrei intanto sottolineare la mastria con cui gli scrittori hanno riportato al centro della scena Erik Maria Bark, restando fedeli al personaggio presentato nel primo romanzo, ma riproponendolo in una veste del tutto nuova, imprevedibile e mai banale.
I coniugi Lars Kepler non hanno però di certo dimenticato di aggiornarci sulla vita del nostro amico Joona Linna, che avevamo lasciato in sospeso nel precedente romanzo “L’uomo della sabbia“.
Anche per lui hanno cucito una pelle del tutto nuova, anche se coerente con il percorso che abbiamo potuto seguire lungo la serie di romanzi che l’hanno visto protagonista indiscusso.

Vi lascio ora alla trama così iniziate a capirci qualcosa anche voi:

“Si chiama Erik Maria Bark ed è l’ipnotista più famoso di Svezia. È a lui che si rivolge la polizia quando un testimone è sotto shock e non parla. Adesso c’è un paziente che ha bisogno di lui: Björn è l’unico a sapere cos’è successo veramente in casa sua, cosa è accaduto a sua moglie, Susanna, e quali siano le tracce che lui stesso ha inavvertitamente cancellato. Sa tutto, ma non riesce a ricordare. E Björn deve ricordare, in fretta. Perché Susanna è solo l’ultima vittima di un killer che sta terrorizzando Stoccolma e che presto colpirà di nuovo. Il killer osserva, assedia. Filma tutto e invia il video alla polizia, come per sfidare le forze dell’ordine. Poi entra in casa, insegue le vittime stanza dopo stanza, e uccide. Perché è la morte in persona, e ha la certezza di essere inafferrabile. Erik Maria Bark è l’unica persona in grado di scovare, nella mente di Björn, degli indizi che permettano di fermare la strage. Quello che Erik non sa è che durante l’ipnosi emergeranno dei dettagli che lo riguardano. Dettagli del suo passato. Dettagli incriminanti. Quello che Erik non sa è che l’unica persona che si fidava di lui, l’unico poliziotto capace di raccogliere la sfida del killer, non può più aiutarlo. Il poliziotto si chiama Joona Linna ed è scomparso nel nulla da un anno. È stato dichiarato morto dalle autorità. E l’ipnotista deve affrontare da solo l’orrore che si annida nella sua stessa mente.”

Personalmente credo che non sia mai esistita al mondo trama più fuorviante di questa, ma forse è anche grazie a questo che il romanzo risulta assolutamente sorprendente in ogni sua parte.

Ambienti, personaggi, fatti e ipotesi si susseguono trasformandosi e lasciando posto ad altri con ritmo incalzante, che spinge a divorare il libro in pochi giorni, ma nonostante questo, al termine, vi sembrerà che sia durato settimane per la varietà e la ricchezza dei diversi scenari che avrete incontrato lungo questo percorso verso la verità.

Una verità che sfido a riconoscere in anticipo.

Insomma non so se si è capito, ma credo che “Nella mente dell’ipnotista” abbia scalato la mia personale classifica dei più bei romanzi di Lars Kepler, e forse anche dei più bei romanzi thriller in generale, restando secondo forse solo al mio beniamino Wulf Dorn con “La psichiatra“!

Se non temessi per la rovina totale della storia come fu per L’ipnotista pregherei per l’uscita del film!

Ma intanto pensiamo a quello che abbiamo, quindi buona lettura!

Anima.

Link:
Lars Kepler
Nella mente dell’ipnotista su Feltrinelli

L’uomo della sabbia

Come anticipato e promesso nell’ultimo articolo, dedicato a La testimone del fuoco, sono tornata con uno dei miei libri preferiti di Lars Kepler: L’uomo della sabbia.

L'uomo della sabbia

Non so voi, ma io non conoscevo al momento della lettura chi fosse nelle fiabe popolari “l’uomo della sabbia”, o Sandman, per cui il libro mi è valso sia come thriller mozza fiato, sia come favoletta per la buonanotte… e che buonanotte!

In ogni caso visto che ora so dell’esistenza di questo mito vi spaccerò la mia sapienza dicendovi che non si tratta altro che di un omino del sonno, che di notte passa nelle case di tutti i bambini a spargere sui loro occhi della sabbia magica per fargli fare sogni felici.

E voi vi chiederete (o almeno mi auguro che lo facciate): ma cosa c’entra una credenza assimilabile al topolino dei denti o a Babbo Natale con un thriller dove si presume la gente faccia una brutta fine più che dei bei sogni? Ma dovreste aver ormai imparato che non sono qui per togliere dubbi, quanto per farveli venire!

Quindi torniamo al punto forte del romanzo, il serial killer di turno, che in questo libro è costruito in modo magistrale dai coniugi “Lars Kepler”, tanto che, nonostante sia già bello che rinchiuso in isolamento, riesce da solo a reggere le 524 pagine che compongono il libro.

Come questo sia possibile ve lo spiega la trama:

“Nel cuore di una notte d’inverno in cui la neve ricopre interamente Stoccolma, un ragazzo cammina lungo i binari di un ponte ferroviario sospeso sul ghiaccio, in direzione del centro. Perde sangue da una mano ed è in gravissimo stato di shock: nel suo delirio febbricitante, parla di un misterioso uomo della sabbia. Il ragazzo si chiama Mikael e risulta scomparso da dodici anni. Da sette è stato ufficialmente dichiarato morto. All’epoca dei fatti, dopo lunghe ricerche, tutti hanno preferito credere che Mikael fosse annegato insieme alla sorellina, Felicia, scomparsa lo stesso giorno, sebbene i corpi non siano mai stati trovati. Tutti tranne il commissario Joona Linna. Lui ha sempre saputo che i due fratelli sono tra le numerose vittime del più spietato serial killer svedese, Jurek Walter, l’uomo che lui stesso ha catturato anni prima. Da allora Jurek Walter è detenuto in regime di isolamento nell’unità di massima sicurezza dell’ospedale psichiatrico Lowenstromska. Non può parlare con nessuno ed è costantemente sedato, ma niente riesce a domarlo. Il male che abita in lui è animato da una furia incontrollabile. Con il ritorno di Mikael, però, tutto cambia. Nessun caso può considerarsi chiuso. E Felicia potrebbe essere ancora viva… L’unico a sapere la verità è Walter, l’unico uomo forse in grado di essere più pericoloso dietro le sbarre che da libero. Qualcuno deve introdursi nell’ospedale e conquistarsi la fiducia del serial killer, sperando di indurlo a parlare. E, soprattutto, sperando di sopravvivergli…”

E così si aggiunge anche un altro pezzettino della storia passata dell’immancabile Joona Linna che si sta costruendo piano piano nel succedersi dei romanzi…

Vi ho messo almeno un po’ di curiosità? Spero di sì! In tal caso andate e leggetene tutti!

A presto

Anima.

ps. Vi do una recentissima notizia a me molto gradita, ma che spero lo sia anche per voi: a gennaio 2015 esce il nuovo romanzo di Lars Kepler: Stalker, per noi italiani “Nella mente dell’ipnotista“.

Link:
Lars Kepler
L’uomo della sabbia su Feltrinelli

Follia profonda

Volevo fare la brava, essere equa e democratica nei confronti degli autori che presento, ma proprio non ce la faccio, perdonatemi. Io devo assolutamente tornare a Wulf Dorn e presentarvi anche il suo terzo romanzo, ora, subito, perché è una droga capite? Non posso farci niente!

Il libro che mi sta perseguitando nei sogni (scherzo, dormo che è una meraviglia!) chiedendomi di essere portato alla luce ha un titolo che, come molti di voi avranno pensato leggendo le poche righe fin qui scritte, rispecchia discretamente il mio stato attuale: Follia profonda.

follia_profonda

Il maggior pregio di questo libro è di sfiorare la perfezione di psico-thriller ansiogeno raggiunta da La Psichiatra. Il maggior difetto è di alzare troppo l’asticella delle vostre aspettative per i futuri libri. Secondo me Wulf facendo questi due capolavori si è messo proprio nella merda da solo… Ho detto merda? Oh scusate, mi faccio prendere troppo la mano quando presento i miei cuccioli!

Comunque per iniziare a farvi entrare nella storia, avete presente la mia morbosa ossessione per Wulf Dorn? Ecco, il protagonista del romanzo, di nuovo Jan Forstner (che abbiamo già incontrato ne Il superstite) questa volta è vittima di una stalker come me… no scherzo, ma l’idea sembra sia venuta a Wulf dopo aver trovato una rosa davanti alla porta della sua stanza d’albergo, un gesto che raramente viene fatto verso un uomo e che lo ha un po’ inquietato. Per chi se lo stesse chiedendo, no, non gliel’avevo mandata io, semplicemente uno si era sbagliato numero della stanza, ma che Dio (o chiunque altro) lo benedica per avergli ispirato questo romanzo, di cui ora vi riporto la trama:

“Un mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Un inquietante disegno sotto il tergicristallo dell’auto… Lo psichiatra Jan Forstner è l’oggetto delle attenzioni insistenti di una sconosciuta. All’inizio pensa si tratti semplicemente dei sentimenti innocui di una paziente. Ma quanto un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano da vicino, viene trovato barbaramente ucciso, Forstner comincia a temere di essere il bersaglio finale di una pazza omicida. Una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan, per sempre…”

Abbattiamo lo stereotipo che vede solo le donne vittime di stalking, questo poveraccio si ritrova proprio in una gran brutta storia e sfido qualunque maschietto spavaldo a non sentirsi preda nelle situazioni che… non ho alcuna intenzione di descrivervi perché vi dovete leggere il libro!

A me arrivò in regalo per la laurea triennale in psicologia, in fondo dopo tre anni passati a studiare la mente, come prima cosa il giorno dopo la discussione della tesi non vi leggereste anche voi un bel libro su una pazza omicida?

Buona ansiosissima lettura

Anima.

Link:
Wulf Dorn
Follia profonda su Feltrinelli