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Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop

Torno alla carica con uno dei capolavori della narrativa statunitense, senza dubbio uno dei libri più belli che abbia mai letto!

Si tratta di Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, di Fannie Flagg.

Pomodori verdi fritti

Personalmente conobbi questa storia anni fa vedendo in tv il film da esso tratto, ovvero Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, anch’esso un grande lavoro, piuttosto attinente alla storia raccontata nel libro, anche perché la sceneggiatura fu curata dalla stessa Fannie Flagg.
Quindi per ora sappiamo che ci sono dei pomodori e del caffè alla fermata di un treno, ma non temete, non è una guida culinaria sui posti da visitare a Whistle Stop, ovunque esso sia! Si tratta di una duplice narrazione che prosegue parallela per l’intera durata del romanzo, mostrando un quadro della società degli anni Trenta con la sua protagonista Idgie, e uno scorcio degli anni Ottanta tramite le vicende della signora Evelyn Couch.
Filo conduttore delle due storie la signora Ninny, coetanea di Idgie, che passa le sue giornate alla casa di riposo raccontando le vicende degli abitanti di Whistle Stop alla sua nuova amica Evelyn.

Ma passiamo alla trama ufficiale che ci svela qualche dettaglio in più:

“Evelyn, una donna infelice e complessata, incontra in una casa di riposo una vecchietta originale che le racconta una storia di tanti anni prima. E’ quella del caffé di Whistle Stop, aperto in Alabama da una singolare coppia al femminile, la dolce Ruth e la temeraria Idgie, e frequentato da stravaganti sognatori, uomini di colore, poetici senzatetto e vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda della due donne, coinvolte loro malgrado in un omicidio, e la loro tenacia nello sconfiggere le avversità ridanno a Evelyne la fiducia e la forza necessaria per affrontare le difficoltà della sua vita.”

Neanche le due trame messe insieme riescono ad esprimere quello che questo libro è riuscito a trasmettermi. Chi ha già letto altre mie recensioni sa che uno dei pregi che più apprezzo nei libri è la velocità con cui si lascia leggere, quel divorare le pagine per arrivare il prima possibile alla conclusione. Ecco in questo libro quello che più mi ha colpito è che non volevo che finisse. Ero talmente entrata nella storia di vita di quelle persone di tanti anni fa che volevo che continuassero a farmi compagnia, volevo rincontrarle ogni giorno in quelle pagine e sentire cos’altro avevano da dirmi, cosa gli era successo e come lo avevano affrontato. Una sensazione singolare che ho provato solo con questo romanzo.

Anche il film vi consiglio vivamente, anche se alcuni personaggi, e con loro alcune storie, sono stati tagliati, senz’altro per motivi di durata; e anche se la vera natura della relazione tra Idgie e Ruth rimane un sottotesto, senz’altro per motivi di censura stile anni ’90.

Ultima curiosità: alla fine del libro potrete leggere la ricetta dei pomodori verdi fritti, io ancora non li ho provati, ma nel caso foste più veloci di me, fatemi sapere come sono!

Buona lettura e buon pranzo!

Anima.

Link:
Fannie Flagg sito ufficiale
Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, su Feltrinelli

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