Il Labirinto delle Streghe

Giorno nuovo libro nuovo, era così no?
Oggi vi presento un esemplare della mia altra passione insieme ai disturbi mentali e alle scrittrici inquietanti: le streghe.

Sì perché dovete sapere che in camera mia vi sono due scaffali che si guardano da un lato all’altro della stanza, quasi come sfidandosi a chi accumula più accoliti: lo scaffale dei romanzi dedicati ai disturbi mentali e lo scaffale delle streghe. E credetemi, in un mondo ormai popolato da soli vampiri, non è facile reperire romanzi sulle streghe che non rientrino nelle letture adolescenziali!

Ma in ogni caso un esemplare che merita di essere menzionato è senza dubbio Il Labirinto delle Streghe di Jeanne Kalogridis.

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Ad essere sincera è passato parecchio da quando l’ho letto, ma mi sono rimasti fortemente impressi i numerosi riferimenti storici che accompagnano il racconto. Ma per i non amanti della storia mi sento in dovere di tranquillizzarvi, io odio la storia, per cui credetemi la storia narrata è tanto interessante da contrastare la vostra eventuale avversità ai seriosi riferimenti storici! Ordunque passiamo alla trama!

“Anno del Signore 1357. Anche in Francia l’Inquisizione ricerca e condanna spietatamente gli eretici incoraggiando la caccia alle streghe. Suor Marie Françoise, nata Sybille, sin da bambina ha dimostrato un grande talento per la magia – un dono chiaramente malvisto dalla Chiesa cattolica. Per questo, dopo essere stata iniziata al culto di Diana, ha abbandonato il suo villaggio e si è rifugiata sotto mentite spoglie in un convento francescano. I suoi persecutori non tardano però a rintracciarla, così Sybille è processata e sta per essere mandata al rogo. Sembra tutto già scritto, a meno che il pio monaco mandato a raccoglierne la confessione, Michel, turbato dal racconto della presunta strega, non riconosca quanto i loro due destini siano legati in modo oscuro e indissolubile.”

Insomma per gli amanti del genere è un libro da non perdere e per i non amanti, ma esploratori curiosi altrettanto!

A presto per altri consigli letterari, stregoneschi o non…

Anima.

Link:
Jeanne Kalogridis
Il labirinto delle streghe su Feltrinelli

 

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La ragazza interrotta

Ed eccoci qui al terzo consiglio di Anima.

Molti di voi, spero, conosceranno il film Ragazze Interrotte, con (tra gli altri) Winona Ryder, Angelina Jolie e Whoopi Goldberg, che per la cronaca è uno dei film preferiti della sottoscritta, ma non altrettanti sapranno che questo film nasce da un libro: La ragazza interrotta.

Una sola sì.

Il libro è infatti la testimonianza della protagonista Susanna Kaysen della sua personale esperienza in una clinica psichiatrica.

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A chi non ha mai visto il film la lettura potrebbe risultare un po’ indigesta, quindi al contrario di quanto generalmente si consiglia, vi invito a reperire, e divorare scena dopo scena, il dvd di Ragazze Interrotte.

Ma passiamo alla trama:

“La gente ti chiede: come ci sei finita? In realtà, quello che vogliono sapere è se c’è qualche probabilità che capiti anche a loro. A diciotto anni Susanna Kaysen, dopo una sommaria visita di un medico che non aveva mai visto prima, viene spedita in una clinica psichiatrica, nota per i suoi pazienti famosi (Sylvia Plath, James Taylor e Ray Charles, tra gli altri) e per i metodi di cura all’avanguardia. Lei sa di non essere pazza, ma nonostante questo vi passerà i due anni successivi, e la sua storia, raccontata con tono distaccato, a volte comicamente beffardo e sempre autoironico, riesce nell’impresa di trasmetterci il senso di un’esperienza che in genere può essere compresa soltanto da chi l’ha vissuta.”

Se non vi siete ancora innamorati, credetemi, lo farete dopo aver visto il film e non potrete fare a meno di cercare disperatamente il libro! Io in realtà feci il contrario, ma dettagli, ero mossa da una forza più grande del consiglio di una sconosciuta su un blog!

Prima di lasciarvi voglio condividere con voi una perla tratta dal film (e non ricordo se presente anche sul libro, ma che sarebbe un peccato vi perdeste) che vi trasmetterà una gran voglia di vivere!

“Il rasoio fa male,
il fiume è troppo basso,
l’acido è bestiale,
la droga dà il collasso,
la corda si spezza,
la pistola è proibita,
il gas puzza
…e allora viva la vita!”

Buona lettura e buona visione!

Anima.

Link:
Susanna Kaysen su Wikipedia
La ragazza interrotta su Feltrinelli

Lovers

Se la forza di volontà mi assiste, e la parte di me che ha nostalgia dei blog lo spera, dovendo recuperare almeno tre scaffali di libri non consigliati negli ultimi vent’anni di vita, i primi articoli si succederanno probabilmente con una cadenza più che giornaliera.

Ed ecco quindi il mio secondo consiglio letterario, ovvero Anima consiglia: Lovers.

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Stiamo parlando di uno dei pochi romanzi a “bollino giallo” di Isabella Santacroce. Sì lo so, non suona esattamente come un complimento, ma per coloro che non conoscessero la nostra misteriosa cannibale di Riccione è bene avanzare in punta di piedi. Consiglio calorosamente di non fare i coraggiosi addentrandosi nei meandri dell’isabelliana letteratura maledetta senza aver sviluppato una barriera di amore incondizionato per il suo stile di scrittura. E nessun romanzo meglio di Lovers vi aiuterà in questo.

Con l’eleganza di una poesia lunga 118 pagine in questo libro Isabella Santacroce vi parlerà di:

“Elena e Virgilia, due indivisibili vite, come soltanto a diciott’anni è possibile. Ma quando Virginia scopre di sentirsi attratta dal padre di Elena, non potrà fare a meno di vedere se stessa come una ragazza da dimenticare e il suo sentimento come un mostro da uccidere, prima di abbandonarsi a una passione che sembra fatta apposta per sciuparle il corpo e ferirle l’anima. Lovers racconta una storia di scoperta dell’amore e dell’io che si brucia nell’arco di un’estate tra Roma e Positano, perché una sola stagione basta per crescere e straziarsi. E’ una canzone sull’amicizia e sulla giovinezza vista come breve rincorsa verso l’ignoto; è una canzone ora lirica ora aspra, ora morbida ora tagliente sul bisogno di affetto e sull’istinto di perdersi.”

Cosciente che questa trama potrebbe spaventarvi più che incuriosirvi vi regalo la citazione dell’estratto che più amo di questo libro:

“Diventarono indivisibili vite. 
Dal niente al tutto con un battito d’ali.
Nemmeno un istante da respirare lontane.
Sincronizzando il pulsare del cuore.”

Se neanche queste parole hanno fatto sorgere in voi un minimo di curiosità verso Lovers, Isabella Santacroce, il suo stile o la sua adorabile follia, vi saluto così, citando nuovamente le parole dell’autrice di questo libro, che furono indirizzate, a mio avviso a ragione, alle ridenti sorelle Rodriguez in occasione del Chiambretti Night:

“Il dissomigliante le mediocri menti terrorizza”

Anima

Link:
– Isabella Santacroce
Lovers su Feltrinelli

Anima si presenta e consiglia… La Psichiatra!

Buongiorno a tutti potenziali lettori, io sono Anima, ovvero l’anima di chi scrive, ch’è celato dietro questo schermo.

Sono qui per presentarmi sì, per dire come questo blog nasce e se e come proseguirà la sua storia di blog, ma anche per consigliare a tutti voi La Psichiatra, e che le iniziali maiuscole vi distolgano dall’intento di mandare la sottoscritta ad esplorare, per così dire, nuovi mondi.

Chi scrive è una ragazza, nella fascia dei venti, che vive in provincia di Roma e che, per restare in tema di disturbi della mente, studia psicologia. Questo blog nasce non per riempire gli spazi di tempo che mi darà una probabile futura disoccupazione, ma, per essere sincera, per scoprire come Word Press funziona. Ebbene sì, gli intenti sono meno nobili di quanto un blog dedicato alla lettura farebbe ipotizzare! Ma già che c’è Anima… consiglia!

E così vi rinnovo il mio invito a “rivolgervi” a La Psichiatra, non per le vostre immancabili allucinazioni quotidiane (ma se le aveste un pensierino ce lo farei), ma per scoprire il thriller di esordio di Wulf Dorn, scrittore tedesco di fama internazionale.

La psichiatra

Per mesi e mesi, mirandolo sugli scaffali della mia libreria di fiducia, ho desistito dall’acquistarlo, nella convinzione che non avrei letto altro che una banalizzazione della figura dello psichiatra fatta thriller. Ma destino volle che una zia me lo regalasse e così nacque l’amore tra me e Wulf, come teneramente mi rivolgo ormai a lui.

Ma temo che questo non vi interessi quindi, se siete d’accordo, passerei alla trama del libro:

“Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare all’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia.”

Ma fosse tutto qui! C’è molto molto di più di quanto l’omino delle trame ci lasci intendere, qualcosa che nessuno si aspetta e… che io di certo non vi dirò!

Per cui io ora vi saluto, lasciandovi con un ultimo appunto: il caro Wulf Dorn non è, come io temevo, un improvvisato finto esperto di malattie mentali, ma ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici, per cui non sarete sommersi da luoghi comuni sui “pazzi”, ma trascinati, con non poca ansia, in un mondo, che se il vostro Dio vuole, non vi apparterrà mai.

Adesso ho detto tutto, quindi alzatevi da quella sedia e andate a comprarvi il libro (di cui è ora uscita anche la versione economica su!) o a prenderlo in biblioteca o a chiederlo ad un amico, oppure restate seduti e scaricatevi l’ebook, insomma fate quello che vi pare basta che non rendiate vana la mezz’ora che ho passato a scrivere questo post!

A presto…

Anima.

Link:
Wulf Dorn
– La Psichiatra su Feltrinelli