L’uomo della sabbia

Come anticipato e promesso nell’ultimo articolo, dedicato a La testimone del fuoco, sono tornata con uno dei miei libri preferiti di Lars Kepler: L’uomo della sabbia.

L'uomo della sabbia

Non so voi, ma io non conoscevo al momento della lettura chi fosse nelle fiabe popolari “l’uomo della sabbia”, o Sandman, per cui il libro mi è valso sia come thriller mozza fiato, sia come favoletta per la buonanotte… e che buonanotte!

In ogni caso visto che ora so dell’esistenza di questo mito vi spaccerò la mia sapienza dicendovi che non si tratta altro che di un omino del sonno, che di notte passa nelle case di tutti i bambini a spargere sui loro occhi della sabbia magica per fargli fare sogni felici.

E voi vi chiederete (o almeno mi auguro che lo facciate): ma cosa c’entra una credenza assimilabile al topolino dei denti o a Babbo Natale con un thriller dove si presume la gente faccia una brutta fine più che dei bei sogni? Ma dovreste aver ormai imparato che non sono qui per togliere dubbi, quanto per farveli venire!

Quindi torniamo al punto forte del romanzo, il serial killer di turno, che in questo libro è costruito in modo magistrale dai coniugi “Lars Kepler”, tanto che, nonostante sia già bello che rinchiuso in isolamento, riesce da solo a reggere le 524 pagine che compongono il libro.

Come questo sia possibile ve lo spiega la trama:

“Nel cuore di una notte d’inverno in cui la neve ricopre interamente Stoccolma, un ragazzo cammina lungo i binari di un ponte ferroviario sospeso sul ghiaccio, in direzione del centro. Perde sangue da una mano ed è in gravissimo stato di shock: nel suo delirio febbricitante, parla di un misterioso uomo della sabbia. Il ragazzo si chiama Mikael e risulta scomparso da dodici anni. Da sette è stato ufficialmente dichiarato morto. All’epoca dei fatti, dopo lunghe ricerche, tutti hanno preferito credere che Mikael fosse annegato insieme alla sorellina, Felicia, scomparsa lo stesso giorno, sebbene i corpi non siano mai stati trovati. Tutti tranne il commissario Joona Linna. Lui ha sempre saputo che i due fratelli sono tra le numerose vittime del più spietato serial killer svedese, Jurek Walter, l’uomo che lui stesso ha catturato anni prima. Da allora Jurek Walter è detenuto in regime di isolamento nell’unità di massima sicurezza dell’ospedale psichiatrico Lowenstromska. Non può parlare con nessuno ed è costantemente sedato, ma niente riesce a domarlo. Il male che abita in lui è animato da una furia incontrollabile. Con il ritorno di Mikael, però, tutto cambia. Nessun caso può considerarsi chiuso. E Felicia potrebbe essere ancora viva… L’unico a sapere la verità è Walter, l’unico uomo forse in grado di essere più pericoloso dietro le sbarre che da libero. Qualcuno deve introdursi nell’ospedale e conquistarsi la fiducia del serial killer, sperando di indurlo a parlare. E, soprattutto, sperando di sopravvivergli…”

E così si aggiunge anche un altro pezzettino della storia passata dell’immancabile Joona Linna che si sta costruendo piano piano nel succedersi dei romanzi…

Vi ho messo almeno un po’ di curiosità? Spero di sì! In tal caso andate e leggetene tutti!

A presto

Anima.

ps. Vi do una recentissima notizia a me molto gradita, ma che spero lo sia anche per voi: a gennaio 2015 esce il nuovo romanzo di Lars Kepler: Stalker, per noi italiani “Nella mente dell’ipnotista“.

Link:
Lars Kepler
L’uomo della sabbia su Feltrinelli

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5 pensieri riguardo “L’uomo della sabbia”

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