Phobia

Torno dopo questa nuova lunga lunga assenza per presentare, per una volta, un libro di recente pubblicazione: dal 10 settembre 2014 è infatti presente sugli scaffali delle librerie italiane Phobia di Wulf Dorn.

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Per chi ha avuto modo di leggere qualche mio vecchio post saprà bene che le mie aspettative quando fiuto nell’aria un nuovo romanzo di Wulf sono a dir poco alle stelle.

Non dirò che Phobia è stato all’altezza, mentirei non solo a voi, ma in primis a me stessa, c’è però anche da considerare che il livello raggiunto con i primi romanzi è davvero difficile da eguagliare.

Phobia è senza dubbio un ottimo thriller psicologico, con quel giusto equilibrio di mistero, di ansia e di pippe mentali (pardon non trovo termine che renda meglio l’idea!).

Come sempre intanto vi lascio alla trama:

“Londra, una notte di dicembre nel quartiere di Forest Hill. L’automobile del marito nel vialetto di casa. La chiave nella toppa. I passi che risuonano in corridoio. Rumori familiari per Sarah Bridgewater. Ma l’uomo che trova in cucina non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia, ed è arrivato fin lì con l’auto di Stephen. Sostiene di essere Stephen, e conosce delle cose che solo il marito di Sarah può conoscere. Per Sarah e per Harvey, il figlio di sei anni, incomincia un incubo atroce, anche perché lo sconosciuto scompare così come era apparso e nessuno crede alla sua esistenza, né la polizia è preoccupata del fatto che il marito risulti svanito nel nulla. Sarah sa che può contare solo su una persona: l’amico psichiatra Mark Behrend. Con il misterioso sconosciuto ha così inizio un duello psicologico, in cui ogni punto vinto o perso può significare riuscire a sopravvivere o venire brutalmente uccisi…”

Insomma questo figlio di una buona donna sa tutto della famiglia Bridgewater, si comporta come se fosse il marito della donna per una mezza serata e poi fa *puff* lasciando lei a fare la figura della nevrotica con la polizia e ad arrovellarsi il cervello insieme all’amico Mark (psichiatra già comparso in La Psichiatra).

Io personalmente durante la lettura mi sono fatta una marea di film su cosa stesse succedendo (punto a favore, vuol dire che l’ho trovato decisamente stimolante), ma al termine ho dovuto ammettere che la storia, anche se ben scritta, era un tantino lineare.

Davvero intrigante invece è la storia legata a Mark, una descrizione molto vivida e inquietante al punto giusto, che però non viene trattata in questo libro, io immagino per essere affrontata in un prossimo romanzo. Ecco per quello decisamente non vedo l’ora.

Quindi, siete invitati, se ancora non l’avete fatto,  a leggere il libro e a dirmi la vostra sulla storia principale e sulla fantastica apertura in esso inserita ad un probabile prossimo romanzo per cui io ho già iniziato il conto alla rovescia!

Alla prossima

Anima.

Link:
Wulf Dorn
Phobia su Feltrinelli

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2 pensieri su “Phobia”

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