Mille volte niente

Come promesso sono tornata per presentarvi il secondo libro di Emma La Spina, autrice di “Il suono di mille silenzi“, un romanzo autobiografico sulla sua infanzia trascorsa in collegio.

La storia riprende in “Mille volte niente“: al compiere dei 18 anni Emma, ormai maggiorenne, viene espulsa dall’istituto che non ha più l’obbligo di occuparsi di lei.

Mille volte niente

Se siete stati colpiti dalla durezza del primo romanzo, non aspettatevi un risvolto positivo in queste pagine solo perché Emma non è più una bambina. La vita fuori dall’istituto non è facile, Emma non ha nessuno, non ha niente e non conosce le basi per la sopravvivenza nel mondo. Questa è la sua storia.

“Sono una donna bambina. Una donna segnata da un’infanzia e un’adolescenza trascorse in istituti per orfani. Io che orfana non sono. Nel chiuso di quelle stanze, mi è stata rubata la bellezza dei primi anni, la meraviglia della crescita, lo stupore per il mondo. E ho avuto in cambio dolore, umiliazione, ignoranza. Della famiglia, degli uomini, dei sentimenti, della vita.
Per questo, quando la porta di quelle stanze si è spalancata, ho dovuto imparare ogni cosa, mentre gli altri sapevano già. E ho scontato la mia inferiorità con enormi sofferenze. Marchiando la mia carne con le dure lezioni che il destino voleva impartirmi.
Un mattino di maggio, il giorno successivo ai miei diciotto anni, vengo espulsa dall’istituto. Buttata in mezzo a una strada, letteralmente. È una legge atroce che nessuno mi aveva mai comunicato. La suora apre la porta senza dire una parola, e senza dire una parola la richiude.
Mi ritrovo sola su una panchina, senza un soldo, senza una destinazione possibile. Tutti i miei averi sono un diario, un libro di scuola e gli abiti che porto addosso. Con quelli inizierò a percorrere la mia strada, senza sapere quale sia, senza sapere nemmeno se c’è per me, da qualche parte, una strada. Non so nulla, neppure il significato delle cose più naturali della vita. Le imparerò tutte sulla mia pelle.”

Questo libro senza dubbio insegna molto sulla crudeltà non solo delle istituzioni dell’epoca, ma dell’uomo, quello di allora come quello di oggi. Come la volta scorsa ne consiglio la lettura, pur avvisando della crudezza dei temi trattati.

Anima.

Link:
Emma La Spina
Mille volte niente su Feltrinelli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...