Lulù Delacroix

In questa uggiosa giornata, per la prima volta dalla nascita di questo blog, Anima si ripete, presentando il libro di un’autrice già citata in occasione della presentazione di un altro libro. Il primo da questo differisce talmente tanto che quasi non sembra essere figlio della stessa imprevedibile mamma.

La mamma in questione è Isabella Santacroce e il libro che sto per presentarvi è Lulù Delacroix.

lulu_delacroix

Dimenticate la cruda poesia di Lovers e calatevi nei panni di una bambina, perché solo così potrete leggere senza impazzire l’italiano sgrammaticato che caratterizza gran parte dei dialoghi di questo libro. Perché è così che parla Lulù. Ma non abbiate paura, la Santacroce non delude mai, la poesia, anche se non in versi, è ovunque in questo libro. Triste, dolce, sensibile e forte insieme, questa è la trama di Lulù Delacroix:

“A Perfect City, dove tutto è ordine, armonia e bellezza, regole severe proibiscono ogni imperfezione. Nulla turba la vita senza difetti dei suoi abitanti. Per questo mondo di fiaba artefatta, terrorizzato da ogni forma di diversità, la piccola Lulù Delacroix rappresenta una minaccia. Di più, un’offesa inaudita. Perché Lulù non è una bambina come le altre: non ha i capelli, ha due occhi enormi, una pelle bianchissima e uno strano modo di esprimersi. Nessuno la accetta, neppure i genitori che per lei non conoscono dolcezza, tantomeno le sue sorelle Ada e Dolores che si divertono a tormentarla con giochi crudeli. Per questo la decisione è drastica: quella ragazzina è un mostro, spaventa le persone, non dovrà mai uscire di casa. Così Lulù si crea un universo privato per sopravvivere alla realtà che la rifiuta, fino a quando l’incontro con Mimi, una bambola con un braccio e un occhio solo, nel giorno del suo sesto compleanno la trascinerà nella più grande avventura della sua vita. Insieme dovranno raggiungere il Mondo del Mistero e, tra mille incontri e fantastiche acrobazie, sconfiggere i pregiudizi, origine di ogni infelicità.”

Può sembrarvi un libro per bambini, ma devo smentirvi subito, credo che nessun libro della Santacroce possa aspirare a ciò, questa ha sì la forma di fiaba, ma la più profonda che io abbia mai incontrato, metafora di una società, purtroppo, più che reale.

Lulù Delacroix, insieme a Lovers, si è conquistato un posto sullo scaffale basso, quello a vista d’occhio, che tutti devono incontrare quando entrano in camera mia, un lusso non da tutti e di sicuro non da tutti i libri della Santacroce (ma questa è un’altra storia!).

Insomma non vi perdete un tale miracolo della letteratura, non credo che un libro del genere si incontri tutti i giorni. Tra l’altro personalmente penso che sarebbe più che adatto a trasformarsi in un cartone di Tim Burton, quindi se vi piace lui correte a comprare Lulù e fatemi sapere che ne pensate di questa mia cinematografica idea!

Link:
Isabella Santacroce
Lulù Delacroix su Feltrinelli

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