La culla buia

Rieccomi con un nuovo consiglio letterario!
Oggi vi presento il primo di una, spero, lunga lista di libri di Sophie Hannah che ho letto e leggerò.

Lo incontrai per caso un giorno che c’erano molti, ma davvero molti, sconti in libreria, ma che, ahimè, non avevo una lira (non che ci fossero le lire allora, ma non ho mai accettato il fatto che dovrei dire “non avevo un centesimo”).  Per fortuna ho la buona abitudine di scrivermi sempre sul cellulare titoli e autori di libri di cui ho letto la trama per ricordarmi di acquistarli prima o poi. Quel poi arrivò il giorno prima del mio compleanno: io e il mio migliore amico abbiamo l’abitudine di raccogliere i soldi dagli altri invitati del compleanno dell’altro e di andare insieme, all’insaputa di tutti, a fare shopping per far sì che l’altro riceva esattamente ciò che vuole. Tuttavia quel giorno lo shopping per me non andò bene, i negozi, come spesso accade prima dei saldi, si erano alleati per far sì che io non trovassi assolutamente niente che mi piacesse. Grazie al cielo ebbi l’accortezza di andare a scorrere tra le “bozze” del mio cellulare e trovai la fatidica lista dei libri che salvò la faccia ad entrambi. Sì lo so sto divagando, ma fatto sta che nella lista c’era lui: La culla buia, di Sophie Hannah.

cullabuia

Ringrazio me stessa di avere quella buona abitudine perché conobbi davvero una grande autrice, capace di ricreare scenari talmente verosimili da lasciare una profonda inquietudine dentro a chiunque legga le sue storie. Giuro che mi spinse anche a fare delle ricerche per scoprire se ci fossero riferimenti a fatti reali, sono pochi gli scrittori che riescono a fare questo. Ma ora passiamo alla trama:

“L’incubo inizia sempre nello stesso modo. È stata una lunga nottata, il pianto del neonato intermittente, la stanchezza che ti attanaglia gli occhi. Non puoi dormire, semplicemente non puoi. Ma finalmente, alle prime luci dell’alba, il bambino si è addormentato. E tu sei crollata dalla stanchezza. Solo pochi minuti, appena riaperti gli occhi sei subito corsa verso la culla per vedere le sue manine paffute protendersi verso di te. Ma il piccolo è immobile. Lo tocchi e non respira più… Per molte donne questo è solo un brutto sogno da cui risvegliarsi in un bagno di sudore. Ma per Helen Yardley, Ray Hines e Sarah Jaggard l’incubo è continuato anche una volta sveglie. Il loro bambino è morto, senza una ragione apparenteTutte loro sono state accusate di infanticidio e ci sono voluti lunghi processi e molti anni di prigione, prima che fossero scagionate. “Morte in culla” è il verdetto finale. Fliss Benson è una giovane produttrice televisiva, a cui viene affidato l’incarico di girare un documentario sulla loro vicenda. Vittime di un errore giudiziario o pericolose assassine che sono riuscite a farla franca? A Fliss non interessa. Questo è l’ultimo progetto a cui vorrebbe lavorare, perché la morte dei piccoli innocenti riapre in lei una ferita mai sanata che riguarda il suo passato. Un trauma segreto che non ha mai rivelato a nessunoLa mattina in cui sta per rinunciare all’incarico riceve un biglietto con sedici cifre. Un biglietto oscuro e ricattatorio. A indagare sulla minaccia è la poliziotta Charlie Zailer, la quale scopre che gli stessi numeri sono stati inviati anche alle tre donne accusate di infanticidio. E quando vengono trovate assassinate una dopo l’altra, Fliss capisce che per salvarsi la vita deve trovare la verità, e molto, molto in fretta…”

Spero di avervi inquietato abbastanza, il libro vale proprio la pena di essere letto. Personalmente trovo un po’ lenti solo i capitoli in cui si vede la storia dal punto di vista dei detective, ma solo all’inizio, una volta entrati nella storia divorerete La culla buia pagina dopo pagina.

Buona lettura…

Anima.

Link:
Sophie Hannah
La culla buia su Feltrinelli

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3 pensieri su “La culla buia”

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