Gli effetti secondari dei sogni

C’era un tempo in cui frequentavo una nota libreria di rompiballe che ti fermano per strada per chiederti se leggi (non so se siano presenti in ogni città, ma di sicuro chi abita nei grandi centri li conosce). Allora non era ancora sbocciata la mia passione per i thriller e quella sulle streghe, anche se già presente, non poteva essere soddisfatta a pieno da quella piccola commerciale libreria. Fu così che mi ritrovai a leggere trame su trame di libri di generi a me sconosciuti e uno tra tutti mi colpì e voglio oggi presentarvelo.

Il fortunato è Gli effetti secondari dei sogni, di Delphine de Vigan.

gli-effetti-secondari-dei-sogni

Già solo il titolo attirò la mia attenzione, leggendo poi la trama ritrovai alcuni dettagli che nutrirono il mio disadattato io di allora: stazioni, barboni, ragazze, sì faceva proprio per me! Detta così mi sa che state immaginando roba strana quindi meglio passare alla trama:

“Lou Bertignac ha dodici anni: la sua famiglia, chiusa nel ricordo inconfessabile di una tragedia del passato, vive in un silenzio opprimente, mentre a scuola la sua intelligenza fuori dal comune l’ha portata in una classe avanzata, piena di studenti più grandi che non hanno nulla a che spartire con lei. Incapace di creare una relazione con chiunque, Lou passa la maggior parte del suo tempo libero a vivere le emozioni degli altri: guarda il calcio in televisione per osservare la gioia dei calciatori, spia le persone per strada e, soprattutto, frequenta le stazioni ferroviarie parigine perché in quei luoghi si concentra l’emozione di amanti che si salutano, di famiglie rimaste a lungo separate, di amici che si ritrovano. E’ proprio qui, alla stazione di Austerliz, che Lou trova tra la folla una ragazza appena più grande di lei, Nolwenn, che si è lasciata alle spalle un passato difficile e ora vive da randagia. Tra le due, nel tempo di uno sguardo, si crea un’intesa speciale, che nessuna delle due aveva mai trovato prima. Due ragazze totalmente sole, diverse, ma destinate, in qualche modo, a riconoscersi tra la folla della città, finiranno così per stringere un’amicizia che, nata lentamente, arriverà a cambiare la loro vita e il loro mondo.”

Amavo questo libro di più ogni pagina che giravo, tanto che per la prima (e ultima) volta nella mia vita, decisi di appuntarmi le frasi più belle per rileggerle ogni volta che ne sentivo la mancanza. Sarà che mi ritrovavo tanto soprattutto nell’amore per le stazioni e i ricongiungimenti che vi hanno luogo, anch’io come la protagonista passavo diverso tempo a osservare la gente e le loro emozioni.

Certo è anche che ho odiato la fine, ma lascio a voi scoprire il perché…

Buon libro a tutti.

Anima.

Link:
Gli effetti secondari dei sogni su Feltrinelli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...